COMUNICATO CONGIUNTO DELL'ASSOCIAZIONE AMICI PARCO TROTTER E DEL COMITATO GENITORI DELLA CASA DEL SOLE SULLA RISTRUTTURAZIONE DELL’EX CONVITTO - Qui puoi leggere la risposta dell'Assessore Carmela Rozza al comunicato congiunto.

L’Associazione Amici del Parco Trotter ed il Comitato Genitori della Casa del Sole intendono manifestare la propria preoccupazione per le informazioni contenute in alcuni articoli pubblicati nei giorni scorsi circa l’attuale situazione della ristrutturazione dell’ex Convitto.

Questi articoli hanno aumentato le preoccupazioni dei genitori e degli abitanti del quartiere i quali, accompagnando il figlio a scuola o percorrendo quel tratto di via Padova parallelo all’ex Convitto, sperano ogni giorno di individuare un qualche segnale di avvio dei lavori, avvio più volte promesso ma regolarmente disatteso.

Gli anni di fermo hanno messo in attesa anche le speranze dei molti che, in quel vecchio stabile ristrutturato, vedono il completamento del lungo processo di recupero delle strutture presenti nel parco, restituendone finalmente l’uso alla scuola e alla cittadinanza.

Sia la scuola sia gli abitanti del quartiere hanno bisogno di avere concreti segnali circa il recupero delle strutture del Parco, in quanto è anche da questo recupero che passa la costruzione di un positivo rapporto tra le persone, soprattutto in un quartiere “complesso” come quello che gravita attorno a via Padova.

Inoltre la ristrutturazione e la destinazione ad uso sociale di una importante parte dell’ex Convitto è in grado non solo di incidere sulla quotidianità e sulla qualità della vita di migliaia di soggetti che ruotano intorno a una particolare porzione di via, ma anche di portare importanti ricadute sull’intera città.

Nel bene o nel male l’attenzione su via Padova va ben oltre i confini stessi della zona e dà quindi un significato ancora maggiore a questo progetto, a sua volta inserito in una più ampia azione di riqualificazione delle periferie.   Si vuole ricordare che l’attuale Amministrazione Comunale aveva fatto del progetto di “recupero delle periferie” motivo di orgoglio e di distinzione rispetto alle Amministrazioni precedenti.

Gli articoli dei giornali individuano la causa dei molti ritardi nei controlli legati alle procedure di assegnazione dei lavori.   Noi non abbiamo motivo per dubitare di questa spiegazione e ci auguriamo che questi ritardi portino a scelte oculate, in grado anche di evitare gli errori fatti negli anni passati. Errori che hanno portato a nuovi casi di deterioramento di altri edifici più piccoli, che attualmente sono abbandonati a sé stessi e che sembrano destinati ad un lento declino.

Ma non possono essere solo i giornali ad informare di quanto avviene nella ristrutturazione dell’ex Convitto e si rende quindi necessario che l’Amministrazione Comunale si attivi in prima persona per comunicare direttamente e pubblicamente ai cittadini, alle istituzioni scolastiche e alle molte associazioni del quartiere circa lo stato attuale dei lavori.

Una comunicazione diretta sarebbe anche una buona occasione per riprendere quei percorsi condivisi fra amministrazione e cittadinanza circa l’utilizzo degli spazi, dando così forma a quella democrazia partecipata che può essere fondamentale nel  trovare utili soluzioni di utilizzo delle strutture, sfruttando così al meglio un’occasione storica e irripetibile non solo per ricostruire i vecchi ambienti scolastici ma anche per cambiare il volto del quartiere.



Milano, 28 Febbraio 2015

 
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